L'angolo del clone

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il clone
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L'angolo del clone

Messaggio da il clone »

Eccomi qui. Se avrò a disposizione il computer e se ne avrò voglia, settimanalmente mi farò vivo nel... mio angolo.
Bella notizia! Immagino i commenti. No, tranquilli, a differenza di Spirit io sono sintetico, un po' qualunquista e pieno di dubbi, non di certezze.
Due argomenti: uno di calcio, uno di politica.

Calcio: 90°minuto
io credo che in tutta Italia non ci sia una squadra che abbia perso tante partite, non dico in zona Cesarini, ma proprio negli ultimissimi minuti come noi. Ma non in questo campionato, nell'altro, in quello ancora prima dove voi direste subito: grazie al cazzo, società di merda, giocatori demotivati, allenatori boni a una sega, mancanza di leader in campo, preparazione atletica sbagliata e tante altre motivazioni tutte valide. Una volta l'una, una volta l'altra e la frittata è fatta.
Nooooo!!! DICO SEMPRE, IN TUTTE LE EPOCHE, ANCHE QUANDO CI DICEVA BENE!!! Spirit (che ne ha viste di partite degli amaranto) dice che ricorda solo 3 episodi a nostro favore e più di 100 (ha smesso di contarli) a sfavore.
PERCHE'? Va ben essere ATEI nella vita, ma nel calcio no. Nel calcio lo sanno tutti che l'entità superiore che decide tutto ESISTE; uh se ESISTE!
ALLORA: PERCHE' CE L'HA TANTO CON NOI? Io la risposta la so...

Politica: BUUH!!!
Grande Salvini! Quando c'è da prendere una decisione fa BUUH! e tutti hanno paura. Speranza poi non diventa bianco perché lo è di già, ma si va a rimpiattà dietro il clone di Draghi. Quando passa il porcellino, fa capolino e dice al clone di Draghi di tirare fuori il cartellino con una regione rossa in più. Sì, dico il clone di Draghi perché io di cloni me ne intendo. Lui non l'hanno programmato né per sorridere né per arrabbiarsi. A quei tempi un erano mia moderni: l'hanno fatto così, con un'unica espressione che va bene per tutte le occasioni. Secondo me anche quando tromba...va. Ora un tromba più: se un sta attento, lo trombano.
Dicevo grande Salvini: voleva che a scuola ci fosse una nuova materia che si occupasse di educazione dei social. Poveri bambini, diceva, con tutto quello che leggono (anche lui, sembra impossibile, ha un'anima e qualche volte si riempie di rimorsi). Detto e fatto (comanda lui nel governo!): il sottosegretario DELL'ISTRUZIONE Sasso, detto testa dura, ha assunto come consulente Vespa. No, non il conduttore di RAI 1, ma quel signore che, ispirato dalla Musa, vedendo le labbra dell'Azzolina LE ha scritto messaggi di fuoco. Insomma, ho esagerato: ispirato dalla musa? Allora siamo ispirati tutti, perché chi è di noi che, vedendole, non l'ha pensato?
Magari l'ha pensato ma non l'ha scritto, direte voi. Va bene, ma noi non siamo mica poeti come Vespa.
Poverino, l'hanno licenziato. E poi dicono che vogliono sviluppare la cultura! Barbari!!!
Finisco con un pensiero su Letta: mi sembra che rispetto a sette anni fa sia finalmente... SERENO.
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il clone
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Re: L'angolo del clone

Messaggio da il clone »

Ci risiamo. Prima di tutto mi prendo i meriti che mi spettano: riguardo alle sconfitte all'ultimo minuto, la scorsa settimana ho scritto questo "Nel calcio lo sanno tutti che l'entità superiore che decide tutto ESISTE; uh se ESISTE! ALLORA: PERCHE' CE L'HA TANTO CON NOI? Io la risposta la so..."
Ho scritto questo e guarda caso mercoledì s'è vinto all'ultimo minuto e ora addirittura la goleada. Faccio paura a chi c'è su; non vogliono che dia la risposta.
E ora gli argomenti:
1) calcio: Caro Aldo
dovresti essere contento matto per quest'approccio. Quando mai, con tutto quello che è successo e sta succedendo nel Livorno calcio, trovi sul famigerato forum del Livorno chi si rivolga a te con un simile aggettivo. Ascoltami: non voglio entrare nel merito delle responsabilità di quello che è successo in quest'ultimo anno. Se fossi un inquirente, sicuramente saresti il principale indagato. Tu, insieme a quell'infinito gruppo (vorrei dire banda, ma un inquirente non potrebbe usare questi termini) che, quasi come in una staffetta si è avvicendato a vari titoli (e tuttora permane) nella nostra povera società. Dicevo che saresti fortemente indagato, ma non sono un inquirente e poi non ho le prove. Perciò non ti posso accusare di aver portato, nei fatti, la società alla rovina, ma una cosa posso sicuramente dirtela e lo faccio, credimi, senza quell'astio che pure sento agitarsi dentro di me.
Caro Aldo, hai trascorso BEN 20 anni di vita come presidente di una società provando gioie e dispiaceri, condividendo queste emozioni con una città intera. Com'è possibile che tu, anche ammesso (ma non concesso) che non c'entri nulla con questa deriva, ABBIA ASSISTITO INDIFFERENTE, giorno dopo giorno, allo spengersi della candela? Alcuni dicono che l'hai fatto per vendetta, per vendicarti della presunta ingratitudine mostrata nei tuoi confronti.
Non voglio crederlo. Sei una persona adulta, navigata, non un ragazzetto stizzoso, ma nel deprecabile caso che fosse la verità voglio farti notare una cosa e poi, finalmente, DARTI IL CONSIGLIO.
Vedi, caro Aldo, stiamo invecchiando. E' un dato di fatto. Succede a tutti noi, tifosi e cloni, e naturalmente anche a te. Più che invecchiamo, più ci accorgiamo che tante di quelle cose che prima ritenevamo importanti nella vita ora sembrano aver perso gran parte del loro peso. Per non parlare del denaro: è importante quando manca, quando dobbiamo fare quotidianamente i conti con la sua disponibilità per vivere, ma poi, quando s'invecchia, quando abbiamo la sicurezza economica e magari un minimo di benessere, non ha più quel valore del passato. No, credimi, quando non manca il denaro non conta, non ci fa stare bene dentro. Nella vecchiaia, oltre alla salute, che è essenziale, soltanto una cosa ci rimane e diventa talmente importante da non poterne fare a meno: sono I RICORDI.
Sono loro che riempiono i giorni di chi invecchia e possono farlo nel BENE, come nel MALE. Ti rendi conto che, anche se tu non avessi contribuito a determinare l'accaduto, AVER ASSISTITO INDIFFERENTE ALLO SPENGERSI DELLA CANDELA DEL LIVORNO CALCIO E' STATO UN OMICIDIO nei confronti di una città E UN SUICIDIO PER TE STESSO?
Se tu, e/o il tuo caro figlio avete provato soddisfazione nel vedere la sofferenza di una città intera, domani quella soddisfazione svanirà E NON POTRAI PIU' ASSAPORARE I RICORDI DI 20 ANNI DI VITA. 20 ANNI, Aldo, mica un giro di sveglia! 20 ANNI DI RICORDI INQUINATI DA UN RIMORSO CHE SARA' INEVITABILE.
Aver rotto (o visto rompere) il giocattolo preferito facendolo sprofondare laggiù dove, sul campo, non era mai successo: IN SERIE D!!!
Il consiglio è di assicurati un ricordo che ti eviti di stare male nel futuro: RILEVA LA SOCIETA' (tu puoi farlo), salda tutti i debiti pregressi (in fin dei conti sei tu ad averli fatti), e poi, dai retta a me, dai retta a un clone coglione, CEDI A 1 EURO LA SOCIETA' a LIVORNO POPOLARE.
Poi toccherà a loro non gestire la società (troppo difficile e oneroso), ma TROVARE UN NUOVO ACQUIRENTE per aprire, dopo 20 anni comunque straordinari, UN NUOVO CICLO CHE RIPORTI ENTUSIASMO.
Dai retta a me, caro Aldo. DOPO TI SENTIRAI BENE E TI TORNERA' IL SORRISO.
E TORNERA' ANCHE A NOI.

Sono stato troppo lungo. Alla fine, mi scambierete per spirit. Rimando il secondo argomento, QUELLO DI ATTUALITA', alla prossima settimana.
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Plinio
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Re: L'angolo del clone

Messaggio da Plinio »

Non gli è fregato nulla del Genoa al tempo, figurati del Livorno ...
Esseri immondi
”Livorno è una piazza particolare, non pretende campioni, ma uomini veri, disposti a sposare una causa”.
O. Jaconi
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il clone
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Re: L'angolo del clone

Messaggio da il clone »

Calcio:
Prima di tutto un plauso ad Aldo che ha letto il mio messaggio, rispondendo in MP perché il figlio lo marca stretto. Gli ha anche impedito di iscriversi a Livorno Popolare per cui sarà costretto a farlo sotto pseudonimo. Ha pensato a "belin", ma io l'ho sconsigliato. Perché vuole iscriversi, gli ho chiesto? Stupito, ha risposto che se, come gli ho chiesto, deve saldare tutti i debiti, rilevare la società e poi cederla agratisse a Livorno Popolare, se non è iscritto come fa a ridiventarne il proprietario?
Straordinario: il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
Politica:
ritorno sulla conferenza stampa del clone di Draghi e di Bubù, che ho visto per intero. Scrivo Bubù perché mi sembra che si chiamasse così il figlio dell'orso Yoghi (sanno una sega i più giovani chi era l'orso Yoghi, ma i più anziani lo ricorderanno con piacere). Aveva la stessa voce dell'emerito professor Locatelli che seguo sempre con grande interesse (e divertimento). Alla faccia di chi metteva in discussione il personaggio Draghi, freddo banchiere, grigio funzionario della macchina europea, uno zittone insopportabile per le frasi scontate che diceva aprendo la bocca le poche volte che lo faceva.
Boia, deh! Altra robba i cloni! Il suo clone crea una rottura diplomatica con uno degli amici di Berlusconi, un premier temuto in tutta Europa per il pericolo che sguinzagli tutti gli emigrati che tiene nei lager in Turkia. Non contento, il clone poi se la prende con una classe di medici che evidentemente l'hanno trattato male (colpa di Crepet?) senza ricordare che hanno fatto quello che lui ha imposto per decreto. Una volta preso il via, il clone crede di parlare come se fosse al barre e dice quello che tutti pensano su Alitalia quando comparano il costo del biglietto e sul mantenimento di tutta la struttura. Un vedo l'ora che indica un'altra conferenza stampa, ma speriamo sempre con Bubù, perché è... complementare. Tra tutti e due assicurano il massimo del divertimento.
ARRETRATI: quelli di sabato scorso. Li inserisco in una rubrica: "Metti una sera a cena" (grande Florinda!!! che gambe lunghe e quante seghe il giovane Spirit quando la vedeva tutta bella ignuda, passera e puppe all'aria. A quei tempi un c'era internet con i "video porno" che ha messo tra i preferiti.
Metterei una sera a cena con due personaggi della scorsa settimana:
Il parroco di Bonassola che non ha voluto fare la benedizione delle Palme, criticando la mancata benedizione delle coppie gay proclamata dalle autorità ecclesiastiche. Vorrei discutere con lui (magari anche con Ateo, che sarebbe un altro gradito ospite) sull'argomento e sul fatto che nella messa del 24 aprile scorso ha fatto suonare Bella Ciao. Fa venì voglia di andà in chiesa.
L'altro ospite è il sindaco di un paesino delle Marche eletto in una lista civica che non so se di destra o di sinistra (presumo di quest'ultima) che in marzo, al termine delle vaccinazioni in una RSA, avanzando una dose, all'offerta di vaccinarsi ha ceduto il posto all'impiegato della sua giunta che era con lui, il funzionario addetto ai rapporti con quelle strutture, motivando la decisione perché era un soggetto molto più a rischio di lui.
Settimane dopo, il sindaco ha preso il covid e neanche tanto leggero, perché è stato ricoverato in ospedale.
A precisa domanda, ha detto di non pentirsi di quella decisione e che la rifarebbe perché QUELLA ERA LA COSA PIU' GIUSTA DA FARE.
Sì, sarebbe una cena veramente interessante.
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piazza
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Re: L'angolo del clone

Messaggio da piazza »

Bubu, senza l'accento.
quando l'ho sentito ragionà l'altro giorno, m'è venuto in mente anche a me.

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il clone
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Re: L'angolo del clone

Messaggio da il clone »

Certo, riguardare Carosello, l'orso Yoghi... A quei tempi era un piacere vedere le reclami.

L'argomento di oggi: CALCIO/POLITICA: NON C'E' PIU'... SPERANZA
siamo in D. Si sapeva già, ma dice che la SPERANZA è l'ultima a morire. Ma poi muore. Va bene: siamo in D, ma risorgeremo. Abbiamo SPERANZA di farlo...
Davvero? Con chi? Con fuochi fatui? Con Geronimo? Con il serbo della steppa? O con la banda dei piemontesi con diramazione a Frosinone e l'ufficio di comando sempre a Genova? Con quel muro di gomma che fa rimbalzare la responsabilità addosso l'uno all'altro del cerchio dannato, non magico, mentre la società è sprofondata come mai nella sua storia. No, NON C'E' PIU' SPERANZA.
Con Livorno Popolare? Sicuramente la migliore espressione della tifoseria, il MIGLIORE STRUMENTO per cercare di stanare la verità, strappare dalla melma quello che resta della società (solo il nome, il nostro amato nome) e renderla comunque disponibile, anche se ormai poco appetibile agli occhi sempre pregni di interesse economico, di eventuali investitori che volessero sobbarcarsi il peso di un'avventura: DELLA RINASCITA.
Livorno Popolare farà di tutto per fare il suo, ne sono sicuro, ma ho forti dubbi che troverà qualcuno serio (non che rida) disponibile ad assumersi l'onere.
Sarà che a stare con Spirit ci si deprime, ma stamani non sono ottimista.
Non c'è più SPERANZA anche a livello politico. Per forza! Povero Roberto, una persona seria, DEGNA COME POCHI! A furia di dover dare l'esempio di stare chiusi, la mancanza di vitamina D è stata letale. La prognosi è quella, ma tanti dicono che gli ha fatto male la mozione di sfiducia, le accuse del Porcellino, altri il tradimento di Draghi che aveva detto che prima di aprire bisognava vaccinare tutti i settantenni e i fragili. Chissà quale sarà stato il colpo di grazia, sta il fatto che ora non c'è più SPERANZA. I contagi ricresceranno, tante persone moriranno o staranno male nelle terapie intensive. Mentre gli altri chiudono, facendo anche le figurette (Merkel) o aprono con il contagocce (Boris) pur avendo metà popolazione vaccinata, né morti né contagiati, noi diamo biada alle truppe giovanili per gli apericena e i ristoranti all'aperto (con tanto di giacchettoni addosso di questi tempi).
Mi dà noia fare questi discorsi contro i giovani: sembro un vecchio reazionario, quando la mia mentalità di clone programmato nel 68 è esclusivamente progressista. Progressista in tutti gli aspetti, anche quelli più stupidi, insignificanti. Vivo per essere progressista: il modo di esprimersi più bello!
E' nel mio DNA di clone, ma forse è progressista anche il provare una sorta di fastidio, sì è il termine giusto, per la vita grassa, la vita del mangiare e bere, divertirsi senza curarsi di nulla, dei comportamenti che stanno determinando un danno economico proprio per il futuro di coloro, dei giovani, che incuranti di ciò pensano solo a godere nel presente. Anche per loro NON C'E' PIU' SPERANZA.

METTI UNA SERA A CENA:
certo, sarebbe ganzo organizzare una cena con Ursulina, Draghi ed Erdogan. Marisa cucinerebbe le sue specialità e sono convinto che ci ritornerebbero.
Naturalmente, in modo subdolo farei mancare le sedie: solo 5 e io, Spirit e Marisa si vuole stare a sedere. Immagino già che nell'imbarazzo generale, con Erdogan e Draghi che si guardano in cagnesco per l'unica sedia libera, non potendo stavolta tenere in piedi Ursulina, alla fine l'astuto musulmano con estrema galanteria proporrebbe a Ursulina di andare in collo da lui, rassicurandola con un sorriso stereotipato che non l'avrebbe toccata con un dito, ma...
No, più seriamente, vorrei andare a cena con Victor Osimhen, quel giocatore del Napoli che non ho visto giocare, ma del quale ho letto il vissuto molto particolare. Ora nuota nell'oro, ma quando ha visto quella ragazza invalida con le bottiglie in testa che andava a vendere si è ricordato del suo passato, chi era stato, cosa aveva fatto e l'ha cercata attraverso facebook. Sembra che sia riuscito a trovarla. Ecco, che poi non si sia saputo più nulla, che non abbia messo gli annunci sulla beneficienza sicuramente fatta, MI FA UN GRAN PIACERE. Dimostra che il ragazzo, anche se ormai radicato in un mondo che non ha più nulla a vedere con quello che ha conosciuto e CHE ANCORA C'E' DALLE SUE PARTI, prova qualcosa di vero dentro. Vorrei battere il five e dire a tanti signorini calciatori, spesso e volentieri arroganti e spocchiosi fuori dai campi di calcio, che in realtà sanno tirare due pedate al pallone, ma sono solo QUAQUARAQUA.
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il clone
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Re: L'angolo del clone

Messaggio da il clone »

Oggi parlo solo del 25 aprile.
Viene dopo una settimana positiva:
- ci hanno ridato i 3 punti e una parvenza di speranza, anche se probabilmente la società resterà sempre nelle mani di belin o di suo qualche fido;
- LP ha la possibilità di prendere visione dei bilanci e questo dovrebbe permettere di fare chiarezza sulla situazione economica e su eventuali responsabilità;
- verdetto giusto al processo Floyd. A noi sembrava scontato, ma in America no;
- sempre negli USA, Biden sta svolgendo una politica di leadership mondiale, ma, finalmente con un'impronta fortemente progressista. Patrocinare la linea verde al pari dei partner europei in quella nazione tocca molti interessi . Non per nulla il trampalo era contrario. Così pure in campo fiscale (tassa sulla ricchezza) e la lotta alla libera diffusione delle armi. Non sono solo parole, ma fatti. Il problema è che il presidente ha meno poteri di quello che può sembrare e anche la maggioranza nei due rami del parlamento, se è stretta, non è sufficiente. Non lo sapevo, ma è così. Chissà se tanti progetti verranno stoppati dai repubblicani;
- il progetto Superlega si è frantumato 48 h dopo e il grande subdolo ha preso una bella strusciata morale ed economica (crollo azionario);
- il gioco al rialzo del porcellino non ha avuto buon fine. Il drago gli ha soffiato aria calda (per ora solo quella) nel muso;
- ci metterei anche che le due diverse correnti verdi tedesche si sono trovate d'accordo e su basi finalmente non solo massimaliste. Ora puntano al governo e potrebbero farcela. Se dopo le elezioni risultasse possibile un governo di maggioranza con i socialisti sarebbe un grande segno per l'Europa e potrebbe creare una scia virtuosa. Con l'abbandono della Merkel è possibile. Ora a o mai più.
Insomma, una settimana che sembra positiva per la mano sinistra a livello mondiale, settimana che si chiude con quella che è la festa della liberazione del nostro paese, MA NON SOLO.
Ribadisco: NON SOLO perché le sofferenze di quei combattenti partorirono un inno, BELLA CIAO, di STRAORDINARIA BELLEZZA che non per nulla E' DIVENTATO UN INNO cantato da coloro, in tantissime nazioni del mondo, che sono IN LOTTA CONTRO IL POTERE, contro L'INGIUSTIZIA, LA PREPOTENZA, LA DITTATURA.
E' un inno alla libertà e il cantarlo tutti insieme, come succede nella nostra curva in certe determinate circostanze, dà un'emozione fortissima.
Vorrei soffermarmi su questo aspetto. In questi giorni, un dirigente scolastico delle Marche, il Sig. FILISETTI, già noto per aver attinto a piene mani da un discorso di Mussolini nella celebrazione delle forze armate lo scorso 4 novembre, si ripropone all'attenzione dicendo che sarebbe meglio se fossero onorati i morti di entrambe la fazioni, senza perciò celebrare quella che, a suo parere, è la festa di una sola delle parti in causa.
Ovviamente è un tentativo di ricerca di consenso buonista al solo scopo di sminuire l'importanza e i festeggiamenti della data in questione.
I morti di entrambe le fazioni... Non voglio ribattere a Filisetti facendo discorsi cattivi. Sicuramente c'è stato dall'altra parte anche chi è morto convinto di averlo fatto per la patria, per quella patria che gli hanno inculcato in testa. MA QUAL ERA QUELLA PATRIA? QUALI VALORI AVEVA?
Non perdo tempo a rispondere, qui sul forum lo sappiamo tutti e sappiamo la differenza, ma voglio sottolinearla con un esempio che ci riconduce alla curva del calcio o a tante situazioni dove viene calpestata LA LIBERTA' e TUTTI quei valori che sopra ho scritto in maiuscolo. Di fronte al TIFO NERO dell'opposta tifoseria, ai vessilli che inneggiano al razzismo, addirittura al genocidio, e che in ogni caso PROPUGNANO L'INDIVIDUALISMO, la nostra curva, così come tante piazze di tutto il mondo, canta un inno DI LIBERTA', DI RESISTENZA, DI SOLIDARIETA' DI AMORE.
Capito la differenza, Filisetti? No? Lo immaginavo. Le pine verdi sono meno dure.

METTI UNA SERA A CENA:
Dopo aver visto l'ultima Piazza pulita, vorrei sicuramente una bella cena con BORGHI, il leghista che nega l'utilità di qualsiasi tipo di lockdown e che vorrebbe uscire dall'euro, insieme a Cingolani, il ministro della transizione ecologica. Lo farei perché il confronto tra i due dimostrerebbe alla persona stessa, capite bene chi, che è talmente piccolo, ma così piccolo da avere le dimensioni di... UN VIRUS, un virus dal quale è veramente opportuno difenderci perché il pericolo è proprio QUEL BASSO LIVELLO DI TUTTI GLI ASPETTI CHE LO CARATTERIZZANO.
Lottiamo uniti, gente, affinché quel virus non diventi pericoloso.
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spiritual
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Re: L'angolo del clone

Messaggio da spiritual »

Buon 1° MAGGIO A TUTTI
ma non possiamo fare a meno di rilevare quanto la festa dei lavoratori abbia perso risonanza e interesse nel corso degli anni; non parlo solo della situazione attuale con il covid. Per forza, si dirà, è cambiato tutto: la tipologia del lavoro è diverso e diversi sono gli inquadramenti. La gran parte dei dipendenti non è più fidelizzata ai partiti di sinistra (che ormai non hanno più quella connotazione) e/o le organizzazioni sindacali. Forse ha anche acquisito un po' della mentalità piccolo borghese che prima contestava. La vera massa dei lavoratori proletari è quella con inquadramenti contrattuali precari, la massa invisibile che lavora in nero nei campi o nelle cucine dei ristoratori, quella schiava delle multinazionali tipo Amazzon. L'altra sera, a Piazza Pulita, il servizio su un dipendente del colosso americano, seguito nella sua intera giornata di lavoro, faceva stare veramente male. Sono questi individui che dovrebbero primattori in questo giorno dedicato a loro, ma a differenza dei tempi storici ora manca la coscienza politica. Prevale in loro sfiducia nelle istituzioni, di qualsiasi genere siano, e cova un malcontento che, se qualcuno ci soffia sopra, può generare una violenza incontrollata.
Sarebbe una violenza MOTIVATA, se nessuno fa nulla per cambiare realmente le cose.
CALCIO: L'ULTIMA PAGINA
domani verrà scritta l'ultima pagina di una storia assurda, l'ultimo episodio di un omicidio perfetto: come distruggere una società che, seppur non tra le più titolate d'Italia, occupava comunque uno spazio non irrilevante nel panorama calcistico nazionale.
Un omicidio perfetto: chi avrebbe mai immaginato, un anno fa, un piano talmente diabolico, perverso, un mostro capace di presentare nel corso dei mesi tante maschere diverse. Non c'era il tempo di scagliarsi contro una, che subentrava un'altra. E forse, dietro a tutte queste maschere diverse un unico volto a noi noto. Vorrei capire lo scopo di quest'omicidio: ritorsione, vendetta? Forse, ma non tutto torna: certi tasselli non riescono a comporre il puzzle.
Forse, dietro a tutto quello che noi consideriamo una mente capace di elaborare meccanismi così perfetti e perversi, c'è soltanto una mente che ha pochezza di contenuti, di obiettivi, una mentalità piccola, chiusa, speculativa.
Ma lasciamo stare: rappresenta il passato. Guardiamo al futuro: risorgeremo? In fin dei conti nel passato non eravamo tanto schizzinosi. In eccellenza eravamo famosi in tutta Italia per le masse che seguivano la squadra nei campetti. Altri tempi? Forse. All'epoca, quel periodo fece l'effetto di premere il pallone sott'acqua: se lo lasci andare schizza fuori con una forza sorprendente. E così avvenne nei mitici anni 90 dove è vero che i momenti dolorosi furono tanti, ma il dolore apparecchiò quella gioia incontenibile, fecero l'effetto del pallone che schizza fuori dall'acqua. Avvenne a Reggio Emilia e poi, a Treviso... Che ricordi!
Riuscirà un'esigua massa di tifosi di una certa età, dura a morire, a trascinare nuovamente il popolo livornese le cui giovani generazioni sono distratte dal calcio strisciato e prive di leader carismatici, quelli che all'epoca erano anche uniti da un comune e fortissimo ideale politico?
Chissà come andrà, ma comunque vada, dobbiamo provarci.
POLITICA: BUTTA LA PASTA, MATTEO: STIAMO ARRIVANDO
Era scritto su uno striscione a Milano, quando andammo in 12.000. Naturalmente era per Silvio, non per il porcellino. Quelli che arrivano sono i magistrati: Savoini e il Russian gate, le speculazioni sputtanate in Lombardia e la ricerca dei famosi 49 milioni. Il cerchio sta stringendosi intorno e, nonostante i pezzi grossi compiacenti, come emerge da quanto detto dal falso magro, le inchieste porteranno a scoprire il marcio che c'è in Danimarca. Prima di lui, arriverà ad Attilio e sarà un colpo che farà rumore e preparerà il terreno alla bomba. E' una questione di tempo: se il porcellino riesce ad andare a Palazzo Chigi in qualche modo si salverà: riforma della prescrizione e chissà quale altro strumento simile. Se non ce la fa, è del gatto. Tutto dipende da Draghi, se sale al Quirinale o arriva al 2023.
Se a Matteo daranno una felpa a quadri (o a strisce), cappellino compreso, il fenomeno lega si sgonfierà. Ne usufruirà occhi a bove, ma solo in parte. Il suo partito, oltre che sovranista e populista, è etichettato come partito di estrema destra, in analogia quello di Le Pen in Francia. Incontrerà problemi simili alla francese. Sarà difficile per lei la scalata al potere.
Speriamo e speriamo che accanto al PD si formi uno schieramento di sinistra di governo che raggruppi i 7 partitini e tanta gente che non vota più. Elly Schlein sarebbe un leader perfetto, ma vallo a dire ai capetti di ogni singolo raggruppamento.
METTI UNA SERA A CENA:
sicuramente con i due no vax terroristi a Brescia. Abbiamo tante cose da capire, da conoscere, da farci insegnare da questa gente. Immagino già quale complotti internazionali ignoriamo, noi poveri mortali ingenui che non riusciamo a vedere più in là del nostro naso. Per fortuna che ci sono menti profonde come quei due.
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il clone
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Re: L'angolo del clone

Messaggio da il clone »

Partiamo subito:
CALCIO: Non é un paese per gli... Spinelli
Occorreva che il laccio si stringesse nel modo più forte possibile, che la società crollasse scendendo dove non era mai andata sul campo, per mandare via questa masnada di personaggi. Sto attento agli aggettivi, perché sicuramente sono, siamo letti. Dico che non so (e non mi interessa) se il colpevole è uno solo, se sono tanti, se i tanti sono collegabili all'uno solo. So che il comportamento della società nell'ultimo anno E' STATO INDECENTE!!!
Ora sicuramente sta finendo. Come rinasceremo non lo sappiamo ancora, ma la volontà di tutti (tifosi, istituzioni, media) è quella di rinascere.
Questo E' FONDAMENTALE.
Se Spinelli salderà i debiti e qualcuno (TIPO GERONIMO) ci comprerà, tanto meglio, avremo probabilmente più potenzialità. Se andremo al fallimento e rinasceremo con una nuova società, qualunque sia la serie, ci saremo comunque. Saremo POVERI MA BELLI.
POLITICA: Bisogna riGOVERNARE
Bisogna governare, non rigovernare, come dissero a Spirit i seguaci di Ferrero. BISOGNA GOVERNARE PER CAMBIARE LE COSE!!!
E' inutile fare i puri, i nostalgici, i massimalismi. E' inutile coltivare il proprio orticello disinteressandosi delle sorti della società. E' inutile fare i radical chic, lodandosi dentro di sé delle belle parole, dei discorsi. E' soltanto narcisismo e perciò una forma di egoismo. Questa destra in parlamento è sempre più forte e capace di parlare al paese come il paese vuole. Meno male che non hanno cervello, direte giustamente voi, perché se avessero veramente le capacità politiche riscuoterebbero dalla cittadinanza maggioranze bulgare. Fuori dal parlamento, i movimenti fascisti stanno uscendo con più autorità dalle fogne dove erano rintanati. Leggete anche le cronache di oggi, come del resto quelle dei giorni precedenti per averne le prove. La sinistra non deve consegnare il paese a questi qui. Biden fa capire quanto sia importante poter governare. Solo in quel modo si possono cambiare in meglio le cose ed evitare che le cambino (in peggio) gli altri.
Accanto al Pd, al nuovo M5S, deve affiancarsi un partito di sinistra di governo che sia portavoce dei ceti più poveri e dei problemi ambientali. Si può battere questa maledetta destra soltanto con uno schieramento vasto di centrosinistra con quelle tre anime che sopra indico.
METTI UNA SERA A CENA: con seduta spiritica inclusa
Stavolta vorrei una cena con Plinio e Spirit. Prima, però, una seduta spiritica per far partecipare anche il prozio di Plinio SVOTAVAPORI e il nonno materno di Spirit, anche lui portuale (probabilmente si conoscevano), la nonna di Plinio che in Borgo picchiava tutte e la nonna paterna di Spirit che era un crostino duro duro anche lei (basterebbe chiederlo al su marito).
Sarebbe una bella cena. Chissà quanti aneddoti emergerebbero dall'aldilà.
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Re: L'angolo del clone

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CALCIO: "il lento spengersi della candela..."
siamo arrivati a dire "meglio il buio, piuttosto della luce fioca che ha oscurato questi ultimi anni", rubandoci qualcosa che per un tifoso è fondamentale: la passione.
Meglio il buio! Non è l'affermazione di un momento di sconforto, ma la lucida consapevolezza del male che ha causato questo lento esaurirsi della candela.
Ormai manca poco: che sia accettata la proposta di LP (Spinelli non lo farà mai) o di Geronimo o di nessuno, la candela sta per spengersi. Non esiste una società di calcio senza il seguito della tifoseria. In un modo o in un altro, a breve la Spinellese si spengerà e in quel momento il suo padre padrone troverà difficoltà a scacciare il rimpianto di non aver concluso il ciclo in un modo degno. Nella vita, i ricordi sono legati alle emozioni, alle gratificazioni vere. Il denaro può anche essere utile per procacciarsele, ma senza quel risultato diventa solo carta straccia che nei momenti tristi dell'invecchiamento procura soltanto tristezza.

POLITICA: "ninna nanna"
così come 40 anni fa, nei rari momenti di "buona" Spirit raccontava qualche favolina alla figlia per farla addormentare (poi scazzava perché un ricordava bene com'era), tra 30 anni il suo bisnipote racconterà al figlio nel lettino una storia che non si trova sui libri delle novelle. Racconterà che tanti anni prima un virus cattivo, tremendo, portato dai pipistrelli (farà una musichina per creare suspense) contagiò tanta gente nel mondo facendo morire tanti nonnini buoni, tanti bravi genitori, tante persone poverine già malate e tante che avevano abusato dei dolci e della cioccolataaa... (farà gli occhiacci per far capire di non chiedere più la nutella tutti i pomeriggi). Sempre con quel tono di voce basso che dovrebbe servire per conciliare il sonno dirà che in quel periodo tanti negozi erano chiusi, la gente doveva stare in casa, doveva mettersi la mascherina per sfuggire al virus cattivo, ma in tante nazione c'erano uomini brutti che comandavano che dicevano di non aver paura, che il virus non faceva niente, che le mascherine non servivano, che le persone dovevano vivere come nulla fosse altrimenti il benessere sarebbe diminuito. In quelle nazioni, la gente moriva, moriva. Soprattutto i poveri, quelli che avevano meno risorse, quelli che da tante parti non avevano neanche l'acqua e il sapone per lavarsi bene le mani allontanando il virus.
Anche da noi, qualcuno diceva che non era vero, che i morti non esistevano e che comunque i nonnini non potevano più lavorare e allora... a cosa servivano?
Il bimbo scuoterà la testa sotto il lenzuolo, dicendo che non è giusto, che lui vuole bene ai propri nonnini e il genitore gli farà una carezza prima di aggiungere che, insomma, il mondo era sconvolto dal virus e tutti avevano paura di morire e di diventare poveri. Sembrava la fine del mondo.
Ottenuto l'effetto voluto, il genitore proseguirà dicendo che tanti uomini intelligenti, quelli che erano stati i più bravi a scuola (vedi come è importante! preciserà) avevano però scoperto il rimedio che ammazzava il virus cattivo: IL VACCINO!!! E tutte le persone del mondo, piano piano, si vaccinarono anche se diverse non vollero. Erano quelle che dicevano sempre di no, che ce l'avevano sempre con tutti (il bimbo penserà al compagno di classe ignorante e prepotente).
E tutto cambiò!!! Da quel momento le nazioni capirono che non doveva più succedere quello che era successo, che bisognava studiare per vincere tutte le malattie, non solo i virus, che occorreva costruire tanti ospedali per curare chi stava male, anche se non aveva i soldi, che bisognava cambiare i comportamenti e spendere tanti, tanti milioni per evitare che i ghiacciai si sciogliessero, perché le stelle tornassero a brillare nel cielo senza essere più lucine fioche, bisognava che i governanti si adoperassero perché i ricchi fossero meno ricchi e i poveri meno poveri. E così è successo...
Rassicurato, il bimbo si addormenterà, magari con l'immagine nella mente del tappeto blu dove brillavano in modo accecante tante lucine.
Il genitore rincalzerà il lettino, farà una carezza, e poi proseguirà con lo stesso tono basso parlando tra sé. Ormai non potrà fermarsi dal confessare che forse era ingiusto raccontare quelle belle favole. Forse era meglio dire la verità, che il mondo era uguale a quello di 30 anni prima, anzi, peggio, che l'istruzione dei poveri non interessava a nessuno, che chi aveva più soldi si curava meglio, che l'inquinamento era diminuito di poco, che i ai governanti interessava non avere cattivi rapporti con i ricchi e riguardo ai poveri... chi se ne fregava se i poveri stavano peggio di prima. In realtà era un mondo più brutto di 30 anni prima.
Forse il genitore penserà che non non era giusto illudere il bambino, che la conoscenza, la verità era la cosa più importante, anche se faceva male, se faceva paura. Forse deciderà che nella successiva occasione avrebbe raccontato la favola del suo bisnonno: Pinocchio o chissà quale altra...

METTI UNA SERA A CENA:
no: a pranzo, perché con il coprifuoco dovrebbero andare via subito e perderei il piacere della loro conversazione. Augias con Zanchini come sparring partner: che bellezza ascoltare tanta profondità, tanta apertura mentale, tanta visione ideale calata nella realtà. Quanta differenza con tanti che parlano perché hanno la bocca senza capire quanto scoreggiano!
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