LIVORNO

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Plinio
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Re: LIVORNO

Messaggio da Plinio »

l'indorciti - sottaceti
Cicìo - cappello di lana cor pon pon
Ghinè - gioco con mazza e pezzo di legno
Alurinforso - gioo di gruppo che ti spacca la schiena
Intorciato - briao
Spardegne - calzature estive, famose quelle di Jose
”Livorno è una piazza particolare, non vuole campioni, ma uomini veri, disposti a sposare una causa”.
Osvaldo “Vodz” Jaconi
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ATEK
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Re: LIVORNO

Messaggio da ATEK »

Plinio ha scritto: mar 4 mag 2021, 16:59 l'indorciti - sottaceti
Cicìo - cappello di lana cor pon pon
Ghinè - gioco con mazza e pezzo di legno
Alurinforso - gioo di gruppo che ti spacca la schiena
Intorciato - briao
Spardegne - calzature estive, famose quelle di Jose
Bravo Plinio.Ma manca Bautta e Gislonga.
Essere se stessi in un mondo che cerca continuamente di cambiarti è la più grande delle conquiste.

Ralph Waldo Emerson

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ateo
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Re: LIVORNO

Messaggio da ateo »

ATEK ha scritto: mar 4 mag 2021, 17:14
Plinio ha scritto: mar 4 mag 2021, 16:59 l'indorciti - sottaceti
Cicìo - cappello di lana cor pon pon
Ghinè - gioco con mazza e pezzo di legno
Alurinforso - gioo di gruppo che ti spacca la schiena
Intorciato - briao
Spardegne - calzature estive, famose quelle di Jose
Bravo Plinio.Ma manca Bautta e Gislonga.
Plinio ha tirato a porta vota....
erano facili ...per la gislonga....:
erano le sdraie di tela e legno di velle che ti spaccavano i diti
Bautta era riferito a chi si tappava....era famoso ir detto" vieni bautta"
Ultima modifica di ateo il mar 4 mag 2021, 18:32, modificato 3 volte in totale.
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ateo
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Re: LIVORNO

Messaggio da ateo »

aggiungo ...la rava
....................ir toppone
....................gli sciantilli'
...................ir prete
...................la bua (questo è per pochi eletti)
...................bagogo
...................ir cardano
...................ciccirimpolla
.................. a murino
..................stacciaburatta.....
..................estrastronghe
..................ir buttagiu'
..................la persiana (questa Atek la sa' di siuro)
.................l 'inno di garibardi
.................le cee finte
..................i biascioli
..................la lacciaia
...................cosa facevano se..te ' iappe
ora devo usci poi continuo
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Cuccu
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Re: LIVORNO

Messaggio da Cuccu »

Di tutte queste conosco solo l'inno a Garibaldi un piatto che si prepara con il lesso avanzato e cipolle, me lo ha insegnato un amico del forum :lol: :lol: :lol:
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spiritual
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Re: LIVORNO

Messaggio da spiritual »

si vede che a figurini ci gioavi anche te. Il ciccirimpolla un m'è mai garbato, perché le cose me le voglio giocà con l'abilità. A murino ero bravo, ma deh, contava poo avè la mira. Era tutto un imbroglià.
Quando pioveva si stava in casa, si piegava i figurini in due e sulle mattonelle di graniglia di 20x20 si stabiliva un rettangolo analogo al campo da gioco. Le porte erano pezzettini di legno con la traversa attaccata col pongo (ricordate il pongo?). Il pallone era un bottone. Squadre di undici giocatori. S'era in B e c'era anche il Livorno. Per scartare un uomo bisognava che il figurino con il bottone in collo saltasse oltre quello avversario. Se la palla era più vicino a lui che agli avversari andava avanti, altrimenti si fermava lì, in posizione d'attacco e potevano poi passargli dal centrocampo o dalla difesa. Mi fermo qui perché spiegare il regolamento creato è troppo lungo. Un quarto d'ora ogni tempo e pochi go, come in una partita reale.
Si faceva sera senza accorgesene. Fra tutti ci s'aveva pochi giochi, ma s'inventavano con nulla e ci si divertiva un casino.
Ma voi, cari compagni veneziani o del pontino un avevate come noi in Piazza Mazzini marciapiedi (lato cantiere) esagerati o lato Piazza la strada talmente larga che si poteva occupare in buona parte vicino al marciapiede. Qualche volta passava la pula in moto, ma un ci diceva niente. Qualche passante invece si fermava a guardarci. Si passava i pomeriggi a fare le corse con i tappini. Si disegnava circuito con il gesso alternando curve e rettilinei e si tirava con l'indice. Se il tappino usciva fuori dal circuito disegnato restava fermo (si diceva che aveva forato). Naturalmente alle curve era tutta una discussione, perché c'era chi voleva fare il furbo e pretendere di tagliare per andare più lontano. Allora ci si metteva un sassetto all'esterno. La scelta del tappino era fondamentale e spesso veniva appesantito all'interno. Una volta, giuro sulle mi nipoti, il mi tappino trovò una piccola bua e con la pendenza favorevole della strada cominciò a rotolare di taglio facendo esattamente due curve senza uscire. Arrivai primo e con distacco di due tiri. Quando tornai a casa ero contento matto.
Un'altra volta parlo delle cerbottane.
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ATEK
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Re: LIVORNO

Messaggio da ATEK »

ateo ha scritto: mar 4 mag 2021, 18:15 aggiungo ...la rava Gioco con palla e racchetta o mestola.
....................ir toppone Un "dolce"fatto con i rimasugli di dolci preparati(un mattone!)
....................gli sciantilli' Stivali in gomma.
...................ir prete prete si chiamava uno che ti frega e poi si pente.Ma di solito l'appellativo ni rimaneva forever.
...................la bua (questo è per pochi eletti) bua conosco vella dell'orate.
...................bagogo bono a una sega
...................ir cardano recipiente di argilla smaltato,veniva riempito di carbonella e scardava le anziane)
...................ciccirimpolla Gioco con i figurini che si tenevano in palmo di mano.
.................. a murino gioco con monete vinceva chi riuscire a avvicinare al muro la propria moneta.Ovviamente a distanza.
..................stacciaburatta..... canzonetta che si cantava hai bimbi tenendoli per le braccia e facendoli andare indietro colla testa.
..................estrastronghe Dipende,da cosa vuoi allora dicevi extrastonghe.
..................ir buttagiu'
..................la persiana (questa Atek la sa' di siuro)Una bevanda acoolica molto forte all'anice.Una specie di assenzio.
.................l 'inno di garibardi Patate rifatte con la ciccia(se c'era)
.................le cee finte Filettini di baccalà lesso, si separano e sembrano cèe
..................
ora devo usci poi continuo BAUTTA è UN COPRISPALLE IN LANA FATTO PELLE DONNE ANZIANE.LA MI NONNA SE LE FACEVA DA SE COLLA LANA.
Essere se stessi in un mondo che cerca continuamente di cambiarti è la più grande delle conquiste.

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ateo
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Re: LIVORNO

Messaggio da ateo »

ATEK ha scritto: mar 4 mag 2021, 18:57
ateo ha scritto: mar 4 mag 2021, 18:15 aggiungo ...la rava Gioco con palla e racchetta o mestola.
....................ir toppone Un "dolce"fatto con i rimasugli di dolci preparati(un mattone!)
....................gli sciantilli' Stivali in gomma.
...................ir prete prete si chiamava uno che ti frega e poi si pente.Ma di solito l'appellativo ni rimaneva forever.
...................la bua (questo è per pochi eletti) bua conosco vella dell'orate.
...................bagogo bono a una sega
...................ir cardano recipiente di argilla smaltato,veniva riempito di carbonella e scardava le anziane)
...................ciccirimpolla Gioco con i figurini che si tenevano in palmo di mano.
.................. a murino gioco con monete vinceva chi riuscire a avvicinare al muro la propria moneta.Ovviamente a distanza.
..................stacciaburatta..... canzonetta che si cantava hai bimbi tenendoli per le braccia e facendoli andare indietro colla testa.
..................estrastronghe Dipende,da cosa vuoi allora dicevi extrastonghe.
..................ir buttagiu'
..................la persiana (questa Atek la sa' di siuro)Una bevanda acoolica molto forte all'anice.Una specie di assenzio.
.................l 'inno di garibardi Patate rifatte con la ciccia(se c'era)
.................le cee finte Filettini di baccalà lesso, si separano e sembrano cèe
..................
ora devo usci poi continuo BAUTTA è UN COPRISPALLE IN LANA FATTO PELLE DONNE ANZIANE.LA MI NONNA SE LE FACEVA DA SE COLLA LANA.
Promosso,ma non a pieni voti...
IR PRETE era ver trabiccolo di legno romboidale o fatto a campana sotto il quale si attaccava ir cardano per scarda ir letto...il must era abbinamento con la bombola dell' acqua carda
LA BUA era il buo ner cemento che sostituiva il wc...per comodità la bua era sostenuta da robusta arzatina di cemento...ir tappo copriva effluvi sottostanti,ma quando caavi avevi paura di ' ascacci dentro....il vantaggio era che un dovevi tira lo sciacquone...scarico diretto nelle fogne
ESTRASTRONGHE si diceva di qualsiasi cosa sopra le righe....per bontà, qualità o quant artro
IR BUTTAGIU artro un era che il mobiletto di camera che poteva fungere pure da scrivania
LE CEE FINTE ...ir baccala va bene ma in genere erano sottili strisce della razza sfilettata....mi riordo ir puzzo di piscio della razza
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Cuccu
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Re: LIVORNO

Messaggio da Cuccu »

Allora qui esiste ancora la BUA. le famiglie più povere hanno un buo fori casa circondato di lamiere la differenza è che non sono collegate alle fogne quindi in un buco di circa 5-6 metri di profondo, rimane tutto sul fondo, molto peericoloso, un bambino di pochi anni ci pol casca dentro.
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piazzamagenta
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Re: LIVORNO

Messaggio da piazzamagenta »

manca i biascioli che sono velli che ti vengano all'angoli della bocca e la lacciaia che sarebbe l'accalappiacani perchè la lacciaia era un tipo di corda.
e la persiana è con l'anice (anaci in livornese), ma c'è anche l'acqua gassata e soprattutto la menta, che gli dà ir colore verde, da qui il nome; c'è un ristorante accanto ar vecchio cantiere che si chiama così proprio in onore della bevanda.
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